Ieri, 7 dicembre 2010, Google ha annunciato la nascita e futura disponibilità (prima metà del 2011) di Google Chrome OS. Il sistema operativo della grande G.
In contemporeanea è stato annunciato anche il “chrome web store” (si, con la “c” minuscola), il negozio on line dove virtualmente tutti possono scaricare le applicazioni sviluppate per questo nuovo sistema operativo. Dico virtualmente perchè in realtà l’utilizzo delle applicazioni è possibile oggi solo per chi ha un browser “Chrome” installato. Ma niente paura, il browser è gratuito e gira su Mac, Linux e Windows (almeno). Quindi tutti (tranne chi ha comprato in iPad o un iPhone) possono accedere allo store e installare le applicazioni.
Riassunto della prima parte: Chrome OS è un sistema operativo, come Mac OSX, Windows, Android, Linux e così via. Chrome (senza OS) è il browser. chrome web store è il sito dove tutti coloro che hanno (o meglio avranno) un dispositivo con Chrome OS o il browser Chrome possono scaricare le applicazioni appositamente realizzate per questa nuova piattaforma, gratis o a pagamento.
Quindi io mi sono fiondato, avevo già scaricato Chrome quindi ho solo dovuto avviarlo e andare al negozio di Google per iniziare a scaricare le apps.
Ci sono già 500 applicazioni disponibili, tra gratuite e a pagamento. Lo stile assomiglia a quello di App store di Apple. Mi son detto: uh, che bello, iniziamo a scaricare qualche app.
Detto fatto, in modo semplice (1 click) e veloce ho installato ben 4 applicazioni: Usa today, Slide Rocket, Wikihood, LucidChart (questa bella davvero).
Le applicazioni girano tutte nel browser, Chrome, per l’appunto. Quindi sono applicazioni WEB, quindi forse, non funzionano se non sono on line….
Per fare la prova ho adottato tecnologie di grido: ho provato a spegnere la WI-FI del Mac ed ecco che le applicazioni non partono…. perchè sono on line…. quindi no internet no apps… e lo sapevo io…
Ma forse con il nuovo sistema operativo che potremo provare sui nuovi dispositivi, google avrà trovato un nuovo sistema per farci usare le app anche quando saremo off-line….
Insomma tutto nuovo ma storia vecchia: è gratis, ma solo (per ora) se è on line…
Però non mettiamoci a fare la solita dietrologia… eh si, te lo danno gratis, così poi ti tracciano, sanno chi sei, ti mandano la pubblicità, vedono che applicazioni usi…
… e quindi ?
Semplice, se funziona vuol dire che tra pochi anni saremo tutti on line, sempre, ancora più di oggi… se non funziona allora vuol dire che la storia dell’on line è un po’ una chimera…
Tutto bello, davvero, sono completamente affascinato da tutto questo, App Store, chrome web store, iPad, iPod, iPhone, Chrome OS… ma una cosa domando, anzi due:
1) se ci si da una calmata con tutte queste novità magari noi programmatori e aziende del software evitiamo di diventare un continuo ricerca e sviluppo e ci rimane anche tempo per fatturare qualcosa ai clienti
2) sono felice utilizzatore di iPad e iPhone ma se mi fermo un po’ di più a pensare mi viene fuori ormai da mesi una domanda: ma quale reale vantaggio tutto questo ha portato nella mia vita? Faccio fatica a darmi una risposta che giustifichi tutto: soldi, tempo e risorse spese (in dispositivi e a creare applicazioni).
Mi viene da pensare che tutto questo in realtà sia un momento di passaggio, di cambiamento e mi conferma quanto letto in “The singularity is near“.
Due cose:
- eliminazione dell’hardware (con il touch spariranno mouse e tastiera, è l’inizio di un percorso)
- interconnessione totale (se ci si pensa, già oggi è così perchè abbiamo diversi canali come skype, facebook, e-mail, twitter, che ci permettono di interagire a distanza di spazio e di tempo)
per arrivare appunto alla singolarità dove la distinzione tra umano e macchina diventa quasi nulla e la rete non sarà costituita da “nodi elettronici” ma da nodi “bio-elettronici”.
E con questa chiudo… magari un sito con la lista delle cose veramente utili e rivoluzionarie, con reali positive ricadute sull’umanità non sarebbe male, esiste già ?
Filed under: ecotechnomics, futuro, ipad, iphone, mobile app, news, software, WEB , apple, Google, singularity